Cosa Visitare - Centro Commerciale Sidicinum

Il teatro Sidicinum a TeanoNel comune di TEANO
E' possibile visitare la Chiesa di San Benedetto e quella di Santa Maria de Intus, la remota Chiesa di Santa Maria La Nova in stile romanico con un bel rosone sulla facciata e un portale del 400-500. Vi è poi il Castello di origine longobarda, la Cattedrale con il Crocifisso dell'Oderisi sospeso sullo sfondo, il Monastero di Santa Caterina e la chiesa di San Michele lungo l'antica Rua. Una menzione particolare va fatta per la Chiesa di sant'Antonio Abate e per il Santuario di Sant'Antonio della prima metà del XIV secolo. Una delle strutture architettoniche più imponenti è il Teatro Sidicino di Teano che è il più antico edificio da spettacolo interamente costruito su volte. Esso faceva parte di un complesso architettonico costituito da  una grande terrazza artificiale che normalizza l’altura retrostante il teatro sulla quale sorgeva un tempio, che secondo dati epigrafici, sembra fosse dedicato ad Apollo.
La decorazione del teatro fu rinnovata durante il regno di Augusto, probabilmente in connessione con l’elezione di Teanum Sidicinum a colonia romana: a questa fase risale anche un ciclo di statue  ideali e ritratto in marmo greco, conservate anche nella definitiva sistemazione dell’edificio. Una menzione particolare va fatta per il Museo Archeologico Teanum Sidicinum. Vi sono esposti reperti, databili tra il II millennio a.C. e il VII secolo d.C., provenienti da scavi nel centro storico e dal territorio di Teanum Sidicinum, che fu centro importante di una popolazione culturalmente affine agli aurunci e ai sanniti detta dei sidicini. I nuclei principali sono costituiti da reperti votivi provenienti dai santuari dei sidicini, quali statuette, vasellame, ceramica miniaturistica, ex voto raffiguranti animali e prodotti della terra.
Il teatro Romano di Sessa Aurunca
Nel comune di SESSA AURUNCA
Di notevole bellezza sono i pavimenti in maioliche della chiesa barocca di Ferdinando Sanfelice, una chiesa facente parte di S. Agostino, il più grande complesso conventuale costruito nel borgo inferiore. Mentre nel borgo inferiore c’è il complesso conventuale di S. Agostino, nel borgo superiore c’è la costruzione architettonica artistica del Duomo, un edificio di elevata importanza, costruito in stile romanico, più tardi restaurato nel XVIII secolo. La costruzione ha un portico a tre navate edificato nel corso del 300 con dei pilastri con accanto delle colonne molto antiche. L’archivolto della bassa mediana reca bassorilievi con la vita di S. Pietro; mentre il retrostante portale centrale è racchiuso tra due possenti leoni, il quale usa come architrave un materiale di puro stile romano. Nella parte interna del Duomo troviamo numerose decorazioni risalenti al 1200 come un pavimento musivo, un pergamo, mosaici come il coevo e candelabri pasquali. Tutte queste opere sono dell’artista e maestro Pellegrino, mentre le numerose tele presenti nella Cappella del Sacramento sono di Luca Giordano. L’unico elemento architettonico che non è del 1200 è la cripta che risale intorno al 1100. Il Castello Ducale a pianta quadrata come le sue due torri, ricorda, con l’articolazione della cinta muraria difensiva, lo stile normanno – svevo, mentre nel cortile sono presenti delle bifore risalenti al 400, sicuramente costruite in stile catalano.

La Chiesa dell’Annunziata fu costruita nel 400 nel borgo superiore dell’abitato poiché in passato fu centro di numerosi scambi commerciali grazie alla presenza di case di mercanti ebrei. Questo edificio di culto fu costruito nel quartiere commerciale grazie all’arte della conceria, mentre nel XVIII secolo fu restaurato e modificato per opera di Domenico Antonio Vaccaio. Nel secondo altare destro c’è un importante tela di Antonio Sarnelli che rappresenta la città disegnata su tela, mentre Sebastiano Conca ha rappresentato l’annunciazione sull’altare maggiore. Un piccolo abitato (m 612, ab. 3897) situato alle pendici di un vulcano che ha smesso la sua attività da ormai molto tempo. Presso dei castagneti del parco regionale della Roccamonfina e Foce Garigliano, l’abitato è fonte di interesse turistico per la tranquillità del paesaggio e per la buona cucina locale dove si possono trovare le sorgenti di Rocca Terme dove c’è la possibilità di potersi usufruire dell’acqua oligominerale di questi impianti.